Alle Gole di Celano dalla Val d’Arano

Escursione del 22 giugno 2008 – Guida e foto di Ferdinando Lattanzi.

 

Lunghezza: 8Km

Dislivello Complessivo: (-400m)

Durata: 3h 30m

Grado di Difficoltà: E

Data Ultima Modifica: Settembre 2009

Punto di Partenza: Val d’Arano (1300m)

Punto di Arrivo: Celano (900m)

Tipo di Percorso: Traversata

Come arrivarci: Autostrada A 25 Roma-Pescara uscita Celano, seguire le indicazioni per Ovindoli.

Premessa: Le gole di Celano sono un percorso classico e noto a tutti i frequentatori delle montagne d’Abruzzo perché si sviluppa lungo un canyon spettacolare, forse tra i più belli dell’Appennino. L’ideale è percorrerlo in discesa. Da un punto di vista geologico trattasi di un canyon scavato dall’azione millenaria del torrente La Foce nella roccia calcarea ed è lungo circa 5km per una larghezza che in alcuni punti è di soli 3 metri. Le pareti verticali sono alte anche centinaia di metri; su queste nidificano i gracchi che compiono acrobatiche evoluzioni e rompono il silenzio del luogo. L’itinerario va percorso in estate e nel primo autunno, comunque nel periodo di magra del torrente che si inabissa nel tratto più in alto. Da evitare, ovviamente, dopo forti piogge anche per il rischio delle rocce bagnate.

Descrizione: Dalla Val D’Arano partono i percorsi 13 e 12 che portano rispettivamente sul Monte Sirente e alle Gole di Celano. Da Questo punto la strada è semplice da seguire, per un primo tratto percorre la strada asfaltata che costeggia il fiume La Foce. All’altezza di un rifugio (1350m) la strada prosegue e passando vicino ad un fontanile oltre il fiume torna indietro. Vicino al rifugio con opportuna segnaletica prosegue il percorso 12 che si addentra nel bosco. Inizialmente il percorso è semplice, dopo un paio di chilometri la pendenza aumenta e si scende di molto fino a raggiungere le gole, qui c’è una breve deviazione che porta alla Fonte degli Innamorati con piacevole cascatella di particolare fascino. Da questo punto ci si addentra nel canyon e si comincia a guadare più volte il fiume e in alcuni punti il sentiero non c’è e si deve praticamente camminare con i piedi in acqua per poter proseguire. Nel periodo primaverile con lo scioglimento delle nevi della zona il fiume aumenta la sua portata d’acqua e questo può complicare il passaggio sopratutto in 3-4 punti dove si deve fare estrema attenzione a non scivolare sui massi che sporgono dal torrente. Le gole sono molto lunghe e anche quando sembra di aver superato il punto più difficile ci si ritrova a dover ripercorrere un buon tratto in discesa, in questo punto il torrente non c’è più perché scorre sottoterra quindi il percorso è più semplice da seguire anche lungo il letto del torrente. Il Percorso porta alla località Foce (780m 8h), area attrezzata per pic-nic, da dove seguendo la strada sterrata in direzione Sud Ovest si giunge a Celano.

Fonte: Born To Trek



I commenti sono chiusi.